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EXPERIMENTAL EVIDENCE OF 4HE

PRODUCTION IN A COLD FUSION EXPERIMENT


ANTONELLA DE NINNO, ANTONIO FRATTOLILLO, ANTONIETTA RIZZO

ENEA – Unità Tecnico Scientifica Fusione
Centro Ricerche Frascati, Roma
EMILIO DEL GIUDICE
INFN Sezione Milano
Via Celoria 16, 20133 Milan (Italy)
GIULIANO PREPARATA
University of Milan, INFN Sez. Milano
Via Celoria 16, 20133 Milan, (Italy)
RT/2002/41/FUS

This report has been prepared and distributed by: Servizio Edizioni Scientifiche – ENEA
Centro Ricerche Frascati, C.P. 65 – 00044 Frascati, Rome, Italy

The technical and scientific contents of these reports express the opinion of the authors but not
necessarily the opinion of ENEA.

EXPERIMENTAL EVIDENCE OF 4HE PRODUCTION IN A COLD FUSION
EXPERIMENT

Riassunto
In questo lavoro viene dimostrata la simultanea produzione di eccesso di entalpia e di 4He durante l’elettrolisi di acqua pesante su catodo di Palladio (Pd); quando il rapporto stechiometrico x=[D]/[Pd] eccede la soglia critica x=1. Questo effetto è stato ottenuto su catodi resistivi quasi unidimensionali in forma di serpentina, ricavata da un film sottile di spessore tra 1 e 2 micron. E’ stata dimostrata l’influenza di un potenziale elettrico longitudinale applicato al catodo, sul raggiungimento di elevati caricamenti. L’eccesso di calore è segnalato da un aumento di  emperatura, misurato mediante un elemento Peltier di tipo commerciale tenuto in buon contatto termico con il substrato del catodo in film sottile.
Allo scopo di rivelare le piccole quantità di 4He che ci si aspetta siano presenti, simultaneamente alla produzione di entalpia, come evidenza del carattere nucleare del processo, è stato  esso a punto un metodo di analisi basato sulla totale rimozione di tutti i gas chimicamente attivi presenti nella miscela gassosa prodotta nel corso dell’elettrolisi.
L’utilizzo di pompe “Non-Evaporable Getter” (NEG) permette di rimuovere efficacemente dalla miscela tutte le componenti non inerti, ed in special modo gli isotopi dell’idrogeno. I gas nobili che rimangono, soli, in fase gassosa vengono inviati periodicamente allo spettrometrometro di massa e qui analizzati quantitativamente. L’osservazione di una quantificabile  trasmutazione di Deuterio in Elio prova univocamente che alla base del fenomeno della cosiddetta “fusione fredda” c’è un processo di natura nucleare. Dalla quantità di Elio prodotto nel  corso dell’elettrolisi, in base alla conversione 2D→4He+23.8 MeV, si può stimare l’energia prodotta nel processo. Tuttavia si trova che l’energia stimata attraverso questa conversione eccede quella valutata semplicemente in base all’aumento di temperatura. Questa discrepanza aumenta all’aumentare del livello di energia prodotto e può essere compresa considerando le  ondizioni di non equilibrio termico che si verificano nelle vicinanze del catodo e la conseguente perdita di calore per irraggiamento da parte della superficie calda del materiale Pd. Come caso estremo si può raggiungere la fusione parziale del catodo (la temperatura di fusione del Pd è di 1828 K) senza aumentare apprezzabilmente la temperatura dell’elettrolita e dunque senza che l’evento sia rivelato dal metodo calorimetrico. Il fenomeno descritto è stato riprodotto diverse volte: il livello quantitativo della produzione di elio nei differenti esperimenti,  dipende, ovviamente, dal livello di caricamento di Deuterio in Palladio raggiunto nel corso dell’esperimento.

ECCO IL FILE COMPLETO:

http://www.box.net/embed/plnyisfsl7ybuq8.swf

Il documentario (pazientate che carichi un paio di minuti):

http://www.humyo.com/E/9733479-2846034891?a=eyKFotzsalo

Documentario da Arcoiris Tv con le sperimentazioni di Renzo Mondaini:

http://www.arcoiris.tv/flash/flvplayer.swf

 

2 Comments

  1. IL MIO COMMENTO NON PUò ESSERE CHE -VERGOGNOSO- IL PADRONE O PADRONI DEI SIMBOLI ECONOMETRICI NON VOGLIONO L’ENERGIA PULITA PERCHè QUESTA RIPUòIREBBE LE LORO TASCHE E NON AVREBBERO PIù IL CONTROLLO SULLE POPOLAZIONI QUINDI TOGLIEREBBE LORO LA POSSIBILITà DI SCHIAVIZZARE LE -RISORSE UMANE- IL MARCHIONISMO- COSì OGGI SI CHIAMA.
    IERI, ANNI Fà, SI CHIAMAVA NEGRISMO.
    I VARI MARCHIONISTI, SERVI DI PADRONI ECONOMETRICI, FANNO DI TUTTO PERCHè QUESTE SCOPERTE RIMANGANO CUSTODITE IN -Lichtenstein- ED I VARI SPERI, PREPAPRATA, DEL GIUDICE, E TANTI ALTRI, ANCHE LORO GRANDI MENTI ITALIANE E NON SOLO, VENGONO IGNORATI, AZZITTITI, DENIGRATI E A VOLTE CHISSà QUALE ALTRA FINE…

  2. L’importanza di invitare gli amici al gruppo No Nucleare – Serpentina di Schietti
    http://www.facebook.com/pages/No-Nucleare-No-Carbone-No-Petrolio-Energia-pulita-rinnovabile/131963010153055

    Ciao a tutti, come va?

    Attraverso il nostro gruppo Facebook il 27 Maggio 2010 abbiamo provato il funzionamento della Serpentina di Schietti, dimostrando che si può dare acqua ed energia gratis a tutto il mondo, che è in atto un complotto globale, che le principali leggi della fisica sono sbagliate e non serve costruire centrali nucleari.

    Abbiamo provato che nessuno dona niente e si attiva gratis, quindi che tutte le principali organizzazioni ecologiste ed umanitarie con grandi spese sono complici del complotto globale tant’è che non parlano di Schietti e boicottano la Serpentina e perciò che bisogna organizzarsi in comitati autonomi.

    Abbiamo provato l’esistenza di milioni di agenti del sistema con lo scopo di eliminare uno a uno i migliori, diffamandoli, perseguitandoli, deviandoli verso il nulla, inducendoli ad utilizzare alcool e droga, creando finte organizzazioni estremiste fuovianti.

    Io, Schietti, sono il promotore della prima campagna globale contro il cambiamento climatico e la povertà dal 1989, forse sono il più importante personaggio vivente.

    Sono l’unico ad offrire la soluzione al cambiamento climatico (prodotto dall’anidride carbonica ormai rilasciata nell’atmosfera e dalla deforestazione) attraverso la raccolta delle foglie di parchi, giardini e boschi per produrre cellulosa. Le foglie lasciate marcire per terra o bruciate negli inceneritori liberano gas serra. Utilizzando le foglie per produrre cellulosa non servirebbe più distruggere le foreste per ottenere carta, scottex, carta igienica.

    La nostra è la pagina più importante di Facebook, e forse di internet, dovete avere il coraggio di invitare tutti i vostri amici con la funzione “suggerisci agli amici” sotto il logos in alto a sinistra nella pagina del gruppo.

    Ogni giorno la situazione sta peggiorando, il cambiamento climatico aumenta, la povertà aumenta, l’inquinamento aumenta, la popolazione aumenta, aumentano i problemi.

    Ho provato a tutti con le mie famose 7 proposte al governo mondiale che per ogni problema esistono soluzioni offerte da grandissimi uomini come me, ma che vengono rifiutate dal governo mondiale. Ho provato che non serve trovare una soluzione per ogni problema. Ci sono già ottime soluzioni per ogni problema, solo che vengono rifiutate, presumibilmente per speculare sulle catastrofi.

    Quindi il nostro gruppo è fautore della ricerca della soluzione al problema che genera tutti gli altri, la causa per cui vengono rifiutate le soluzioni offerte da grandi uomini come me per ogni problema, la causa che porta il governo mondiale a preferire un mondo devastato da guerre, inquinamento, povertà speculando sulle catastrofi.

    Chi troverà la soluzione al problema che genera tutti gli altri, diventerà il più grande uomo di sempre, più di Gesù, Bhudda, Confucio, San Francesco, Maometto, Einstein, Tesla, Archimede, San Paolo, Giulio Cesare, Leonardo da Vinci, Mosè…

    Tutte le altre organizzazioni del mondo sono ancora alla ricerca di una soluzione per ogni problema, noi siamo gli unici che stiamo lavorando alla radice di tutti i mali.

    Invita i tuoi amici, ce la possiamo fare. Magari puoi diventare tu il più grande uomo di sempre.

    Grazie.

    Domenico Schietti
    http://domenico-schietti.blogspot.com


2 Trackbacks/Pingbacks

  1. [...] La Fusione Fredda è possibile. Energia pulita, rinnovabile ed … L’osservazione di una quantificabile trasmutazione di Deuterio in Elio prova univocamente che alla base del fenomeno della cosiddetta “fusione fredda” c’è un processo di natura nucleare. Dalla quantità di Elio prodotto nel corso … [...]

  2. [...] Types of Nuclear Thermal Rockets A nuclear thermal rocket can be categorized by the construction of its reactor, which can range from a relatively simple solid reactor up to a much more complicated but more efficient reactor with a gas core. Solid core The most traditional type uses a conventional (albeit light-weight) nuclear reactor running at high temperatures to heat the working fluid that is moving through the reactor core. This is known as the solid-core design, and is the simplest design to construct. A NERVA solid-core design The solid-core has the downside that it can only be run at temperatures below the melting point of the materials used in the reactor core. Since the efficiency of a rocket engine is strongly related to the temperature of the working fluid, the solid-core design needs to be constructed of materials that remain strong at as high a temperature as possible. Even the most advanced materials melt at temperatures below that which the fuel can actually create, meaning that much of the potential energy of the reactions is lost. Usually, with hydrogen propellant the solid-core design is expected to deliver specific impulses (Isp) on the order of 800 to 900 seconds, about twice that of liquid hydrogen-oxygen designs such as the Space Shuttle main engine. Other propellants are sometimes proposed such as water or LOX; although they would provide reduced exhaust velocity, their greater availability can reduce payload costs by a very large factor where the mission delta-v is not too high, for example within cislunar space or between Earth orbit and Martian orbit. Immediately after World War II, the weight of a complete nuclear reactor was so great that it was feared that solid-core engines would be hard-pressed[citation needed] to achieve a thrust-to-weight ratio of 1:1, which would be needed to overcome the gravity of the Earth on launch. The problem was quickly overcome, however, and U.S. nuclear thermal rocket designs quickly reached thrust-to-weight ratios of approximately 7:1. Even the ground-tested Soviet RD-0410 had a vacuum ratio of 1.8. Still, the lower thrust-to-weight ratio of nuclear thermal rockets versus chemical rockets means that solid-core engines are best for use in upper stages where vehicle velocity is already near orbital, in space You may also find this relevant: http://northernvicar.wordpress.com/2010/12/14/stamfordham/ Nice related topic here: http://luckybogey.wordpress.com/2010/12/04/black-sheep/ On the same subject: http://baseloadgeneration.wordpress.com/2010/12/18/iraq-to-develop-nuclear-medicine-now-u-n-ban-lifted/ A great related post about this: http://whyevolutionistrue.wordpress.com/2010/12/19/the-gaskell-affair/ You can also read the following related post: http://promorgan.wordpress.com/2010/12/18/nuclear-fission/ In addition you can check out this related post: http://thefabrix.wordpress.com/2011/01/02/la-fusione-fredda-e-possibile-energia-pulita-rinnovabile-e… [...]

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